giovedì 20 novembre 2008

Il Corpo Militare della CRI apre alle "donne".

Era una delle ultime roccaforti maschili in ambito militare, essendo l'ultimo baluardo ancora rappresentato dal Corpo Militare dello SMOM.

Il Corpo Militare della CRI, ausiliario delle quattro forze armate, apre finalmente alle "donne".

Con una delle prime decisione della nuova gestione, il Commissario Straordinario della CRI, Francesco Rocca, ha infatti dato disposizione all'Ufficio Legale dell'Associazione di prestare acquiescenza e dunque di ritirare ogni ricorso avverso la sentenza emessa dal T.A.R. del Lazio che ha accettato il ricorso di una aspirante Volontaria che si era vista respingere dal Vertice della Componente la domanda di ammissione al Corpo Militare.
Giustifica
''Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha una lunga tradizione al 'femminile'. Negli anni sono molteplici gli esempi anche nel nostro Paese di tante donne impegnate all'interno dell'Associazione. Trovo quindi giusto e condivido - sottolinea il Commissario Straordinario Francesco Rocca - che anche la CRI si adegui a questo ulteriore passo in avanti ''.

Nei prossimi giorni verranno date precise disposizioni agli uffici affinché l’ordinamento del Corpo si adegui alla sentenza in tempi rapidissimi.

Presto, accanto ai colleghi maschi, avremo ufficialesse nei ruoli di commissario, medico e farmacista e sottoufficiali e militi nei servizi e assistenza.

1 commento:

Psicologia e psicoterapia ha detto...

salve, non riesco a capire come mai la mia domanda di arruolamento fatta nel 2011 è stata respinta perchè sono donna.